Poetry, above all!

domenica 18 novembre 2012

LA POESIA PRIGIONIERA NEL MONDO


Sabato 24 Novembre 2012 un doppio evento! Presso il Caffè Galeter, via G.Guerzoni 92h, Borgosotto di Montichiari (BS):

– ore 19:00 - RED POET

Una proiezione straordinaria. Presentato a Bologna e al Roma
Indipendent Film Festival, e non più distribuito in Italia,
“Red Poet” è un film biografico sul Poeta Laureato di
San Francisco, Jack Hirschman. Per cinque anni il regista
Matthew Furey ha seguito il Poeta, durante le sue letture
di poesie, in caffè, librerie e gallerie d’arte,da Los Angeles
a Venezia. Il risultato è un intreccio sapiente del personaggio e
dei luoghi, di passato e presente raccontati dalla voce del Poeta
di North Beach, che rappresenta una particolare tradizione
americana – l’America culturale e progressista di poeti come
Walt Whitman e Woody Guthrie – la cui memoria storica
rischia oggi di perdersi.

per l'occasione sarà presente Ferruccio Brugnaro,
tra i massimi rappresentanti della poesia di impegno civile,
tradotto in tutto il mondo e grande amico di Jack Hirschman.

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- ore 21:00 - Dopo la proiezione

Andrea Garbin presenta "Nascita Volatile" di Angye Gaona,
poetessa colombiana incarcerata e ora sotto processo.

Valeria Raimondi legge Carmen Yanez (incontrata a Sarajevo), poetessa cilena scomparsa nel 1975, poi miracolosamente sopravvissuta all'inferno di Villa Grimaldi.

Fabio Barcellandi legge Shi Tao, giornalista e poeta cinese,
Condannato a 10 anni di carcere per aver inviato una mail.

Luca Artioli legge Adonis, poeta siriano-libanese, perseguitato
per le sue idee politiche.


1 commento:

La Spugna - The sponge - L'Eponge - La Esponja ha detto...

LA POESIA PRIGIONIERA DEL MONDO

Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato
ne "La poesia prigioniera nel mondo", una contraddizione
in termini?
La poesia è prigioniera *del* mondo, che la impedisce
di diffondersi e di essere diffusa.
Poeta, come puoi pensare che interessi la tua poesia,
quando non interessa nemmeno [a] te, la poesia? Che non è tua.
La poesia è di chi la legge, di chi l'ascolta. Non di chi la scrive.
La leggi tu? L'ascolti tu?
La scrivi...
La poesia è prigioniera di chi non la legge,
la poesia è prigioniera di chi non l'ascolta,
la poesia è prigioniera di chi l'ascrive (che nemmeno si rilegge, che nemmeno si riascolta. Le sue parole sono talmente preziose da meritare un pubblico alt[r]o):
la poesia è prigioniera di la scrive!

Fabio Barcellandi