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giovedì 27 settembre 2012

IN USCITA A SETTEMBRE 2012 per Thauma Edizioni: "NASCITA VOLATILE", di Angye Marcela Gaona - traduzione di Andrea Garbin (copertina di Alexandre Gomez Vilas Boas)



IN USCITA A SETTEMBRE 2012
per Thauma Edizioni:

NASCITA VOLATILE, di Angye Marcela Gaona
                                                         traduzione di Andrea Garbin
                                             (copertina di Alexandre Gomez Vilas Boas)



Dalla prefazione di Andrea Garbin:

Nella poesia “Il corpo si fa nuvola” troviamo il verso che dà il titolo all’opera: “nascita volatile dell’immenso orizzontale”. La congiunzione dei due aggettivi immenso e orizzontale crea un sostantivo che Angye Gaona definisce, in un nostro dialogo, come un momento di calma in luogo di una catastrofica agitazione, che però non sia la morte, ma qualcosa a un passo da un altro stato della materia, della forma, del sentito, delle relazioni sociali, delle aspettative di vita. Questa nascita non è permanente né definitiva ma volatile, istantanea, fugace. Per rendere meglio l’idea, usa il termine buddhista Satori. L’illuminazione individuale, quel lampo di consapevolezza improvvisa e intuitiva che apre a una sensazione di spazio infinito. Ed è proprio in questo stato che il sogno e il reale riescono a fondersi perfettamente in un'unica entità dove ogni cosa è viva, aperta, dove anche “la strada sogna che porta al mare / mentre ascende al vulcano / o attraversa la grande palude”.

Libertà per 
ANGYE GAONA 



Angye Marcela Gaona è nata a Bucaramanga, nel 1980. Nonostante la sua giovane età, è già molto attiva sia negli ambienti culturali che in quelli dell’impegno civile, sociale e politico del suo paese. Per cinque anni è stata membro del comitato organizzatore del Festival Internazionale di Poesia di Medellin. Nel 2001 ha organizzato la prima Esposizione di Poesia Sperimentale. Coltiva la passione per la scultura e per il giornalismo radiofonico.  Nella sua città svolge un’intensa attività di promozione del valore della poesia. Sue poesie sono state inserite in pubblicazioni cartacee ed elettroniche, tra cui un’antologia di nuove voci della poesia colombiana, pubblicata dall’Università di Monterrey (Messico). Nascimiento Volàtil, edito nel 2009, è il suo primo volume di poesia, uscito in Colombia con le illustrazioni di Natalia Rendón, nell’anno in cui  ha partecipato all’Incontro Internazionale di  Surrealismo contemporaneo intitolato La Soglia Segreta, svoltosi a Santiago del Cile; evento definito come la più importante esibizione mai realizzata dal movimento surrealista in Sudamerica. Nel 2010 ha composto il poema sperimentale Los Hijos del viento (I figli del vento), parzialmente tradotto in catalano, francese e portoghese. È disponibile online al seguente indirizzo http://www.wix.com/viento/viento . La storia di Angye, madre di una bambina di sei anni, appartiene a quella delle tante donne che decidono di non accettare la violenza, le ingiustizie sociali, e quelle forme di democrazia che servono solo a mascherare una corruzione dilagante. Angye denuncia tutto questo,  nel paese dei narcos, battendosi per una nuova riforma universitaria e sostenendo, con la sua poesia e con le sue azioni e proteste, migliaia di prigionieri politici. Viene arrestata sul confine con il Venezuela, dove si era recata per presentare I figli del vento, con l’accusa di narcotraffico. Dall’inizio di gennaio fino al 20 maggio del 2011 diventa lei stessa uno degli oltre 7.500 (secondo alcune fonti) tra uomini e donne detenuti nelle carceri della Colombia di Juan Manuel Santos Calderón. Mentre vince il Festival Metropolitano delle Arti “Mire”, viene rilasciata per assenza di prove, ma i capi di accusa non cadono, inizia così per lei la libertà vigilata in attesa di giudizio. La giustizia colombiana è lenta e sembra fare tutto il possibile per mortificare gli accusati. Il 23 gennaio 2012 inizia infatti il processo, che viene però fissato a Cartagena, a 800km da Bucaramanga, città in cui vivono la sua famiglia e tutti gli amici. L’accusa che viene fatta ad Angye, e ad altri tre amici arrestati insieme a lei, è quella di concorso aggravato in associazione a delinquere finalizzato al narcotraffico e alla rivolta, e il rischio che corre è quello di dover passare i prossimi venti anni in un carcere. Recentemente il suo avvocato ha denunciato il taglio dei testimoni imposto dal Tribunale di Cartagena. Con l’inizio del processo sono partite alcune campagne di protesta e mobilitazioni cui hanno aderito numerosi artisti, negli Stati Uniti, in Francia e ora in Italia. Nel 2012 è stata invitata a partecipare  all’Esposizione  Internazionale Surrealismo 2012, in Pennsylvania (USA), ma la sua situazione giudiziaria fa sì che se dovesse lasciare la Colombia, secondo la legge di alcuni paesi (tra cui gli Stati Uniti e l’Europa) potrebbe scattare un mandato di cattura internazionale. Nel marzo 2012 la rivista francese La voix de autres le ha dedicato un intero dossier in più lingue. In seguito è stata selezionata per il secondo volume della Revolutionary Poets Brigade, curato da Jack Hirschman  e  Agneta  Falk,  di  prossima pubblicazione. 

È ancora possibile scrivere una lettera di richiesta  di  assoluzione  all’ambasciata colombiana in Italia. 

AMBASCIATA DI ROMA 
Via G. Pisanelli, 4 – 00196 Roma 
tel.: 06-3612131 - fax: 06-3225798 

Oppure potete scrivere direttamente al giudice 
incaricato di  stabilire la sentenza al  seguente 
indirizzo mail: 

ebrasili@cancilleria.goc.co 

o seguire gli  aggiornamenti  sul  gruppo facebook 
ANGY GAONA - ESTUDIANTE UIS DETENIDA 



Nascimianto Volàtil è tradotto in Italia da Andrea Garbin, in uscita a Settembre 2012 per THAUMA EDIZIONI. 

Sud 

La strada sogna che porta al mare 
mentre ascende al vulcano 
o attraversa la grande palude. 
La strada al bordo dell'oceano 
ricorda la neve e la cecità, 
il segreto della laguna, 
lo sproloquio della giungla. 
La memoria della strada è nomade: 
transitano i ricordi in qualunque senso del tempo, 
portano più in qua, più in là. 
La strada raccoglie aromi svaniti, 
lascia utensili dimenticati accanto a sguardi 
spezzati, 
contiene addii che molteplici 
si rifrangono nel retrovisore. 
Occasionalmente la strada ritorna 
portando con sé 
il paesaggio l'età l'impronta. 

Riunione 

Siamo luce, quando ci riuniamo 
in questi ed altri tempi, 
in segreto e senza dire molto 
intuiamo il cammino del fuggiasco 
e cantiamo con gioia, 
danziamo: preambolo di guerra 
è il nostro carnevale, portiamo 
musica sotto la ruana. 
Siamo àgape: 
piccolo circolo di amanti. 
Dalla caverna ci chiama il fuoco: 
selvaggio, accende la nostra torcia. 
Siamo fiamma, 
anteprima del Sole, 
ancora nascosto in questa notte fredda: 
pantano, dove coltiviamo la luce 
quando stiamo insieme.

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