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martedì 12 luglio 2011

Gaza 30-12-2008 - una poesia di Andrea Garbin / GAZA DECEMBER 30, 2008 - A POEM BY ANDREA GARBIN



Gaza 30-12-2008
di Andrea Garbin

Jawaher aveva 4 anni
Dina aveva 8 anni
Samar aveva 12 anni
Ikram aveva 14 anni
Tahrir aveva 17 anni,
in tutto ne fanno 55,
55 anni tolti alla madre
e ingurgitati dalle pance
di Barak e Olmert.
Non scordatevi dei Balusha,
che non hanno potuto seppellire
i corpi delle loro figlie
al cimitero di Shuhada,
uccise nel loro giovane sonno,
loro non erano affatto
terroristi, come ha definito
Barak tutti quei morti,
nel parlamento di Israele,
e non scordatevi nemmeno
di chi le ha uccise,
perché 8 meno 5
fa 3 figli rimasti,
grazie a quei vigliacchi
che dicono purtroppo.
Non scordatevi di Samira
orfana di 5 figlie
nel campo profughi di Jabaliya,
colpite da un F-16
di fabbricazione U.S.A.
E per favore, togliete quel nome,
Simon Peres,
dalla lista dei nobel per la pace.....


Gaza è inclusa in “Border Songs (Canti di Confine)” di Andrea Garbin
pubblicati negli Stati Uniti per i tipi di C.C.Marimbo
tradotti da Jack Hirschman.



Andrea Garbin vive e lavora in provincia di Mantova.
Ha pubblicato le raccolte di poesie Il senso della musa (Aletti, 2007) e Lattice (Fara, 2009) e racconti sulle antologie Per natale non esco (TranseuropaLibri, 2008) e Il rumore degli occhi (Edizioni Creativa, 2009). Un estratto della silloge Croce del Sud è inserito nell’antologia Salvezza e impegno (Fara, 2010). Nel 2010 ha curato la seconda edizione del romanzo La fonte del fabbro (Lampi di Stampa) di Fabrizio Arrighi. Nello stesso anno è inserito nell’e-book Calpestare l’oblio: cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale.
Dirige gli incontri letterari presso il Caffè Galeter di Montichiari (BS) con numerosi poeti e artisti locali.
Collabora inoltre con Beppe Costa e con “Casa della poesia” di Baronissi, in particolar modo con Jack Hirschman e Paul Polansky, e ha co-curato l’edizione di Anche ora che la luna (Multimedia Edizioni, 2010) di Beppe Costa.
A Roma incontra Fernando Arrabal, per cui ha tradotto, in dialetto mantovano, i poemi Ma fellatrice idolâtrée e Clitoris.
Il 19 giugno del 2010 ha dato alla luce il Manifesto Letterario dal Sottosuolo sottoscritto da una dozzina di autori.
È uno dei “Poeti dallo spazio”.
Con Fabio Barcellandi è curatore della Lombardia per la “collana poetica itinerante” di Thauma Edizioni.
Per il teatro, ha collaborato con il Living Theatre e, nel 2010, partecipato al baratto culturale presso i Trivellini di Montichiari (BS) diretto da Kai Bredholt dell’Odin Teatret di Holstebro.

*



GAZA DECEMBER 30, 2008
by Andrea Garbin

Jawaher was 4 years old
Dina 8
Samar was 12
Ikram 14
Tahir was 17 years old,
all together they made 55,
55 years taken away from their mother
and swallowed by the bellies
of Barak and lmert.
Don’t forget about Balusha
where they couldn’t bury
the bodies of their children
—murdered in their young sleep—
in the Martyrs cemetery;
they weren’t terrorists
at all, as Barak defined
all those dead children
in the Israeli parliament,
and surely don’t forget
who it was who killed them
because 8 minus 5
makes 3 kids leftover,
thanks to those cowards
who say unfortunately.
Don’t forget Samira,
orphaned of 5 children
in the refugee camp at Jabaliya,
struck by a F-16
manufactured in the U.S.A.
And please remove the name
Simon Peres
from the list for the Nobel Peace Prize…


Gaza is included in “Border Songs” by Andrea Garbin
edited in the USA by C.C.Marimbo
translated by Jack Hirschman.



Andrea Garbin lives and works in the province of Mantova.
He has published the poetry Il senso della musa (The sense of the Muse) (Aletti, 2007) and Latex (Lattice) (Fara, 2009) and some short-stories in the anthologies Per natale non esco (For Christmas I don’t go out) (TranseuropaLibri, 2008) and Il rumore degli occhi (The noise of the eyes) (Edizioni Creativa, 2009). An excerpt from the collection Croce del sud (Southern Cross) is included in the anthology Salvezza e impegno (Salvation and commitment) (Fara, 2010). In 2010 he edited the second edition of the novel La fonte del fabbro (The blacksmith’s source) (Lampi di stampa) by Fabrizio Arrighi. In the same year his work was included in the e-book Calpestare l’oblio: cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale (Trampling oblivion: one hundred Italian poets against the unconstitutional threat).
He directs the literary meetings at the Coffee bar Galeter in Montichiari (BS) with many local poets and artists.
He also collaborates with Beppe Costa and “Casa della poesia (House of Poetry)” in Baronissi, especially with Jack Hirschman and Paul Polansky, and co-edited the edition of Anche ora che la luna (Even now that the moon) (Multimedia Publishing, 2010) by Beppe Costa.
In Rome he meets with Fernando Arrabal, for whom he translated into the dialect of Mantova, the poems Ma fellatrice idolâtrée and Clitoris.
On June 19, 2010 he gave birth to the Manifesto Letterario dal Sottosuolo (Manifesto from the Literary Underground” signed by a dozen authors. He is one of the “Poeti dallo Spazio” (Poets from space).
With Fabio Barcellandi is Lombardy editor for the “poetic itinerant series” of Thauma Editions.
For the theater, he collaborated with the Living Theatre and in 2010 he has participated in the cultural exchange among the Trivellini’s in Montichiari (BS) directed by Kai Bredholt from the Odin Teatret in Holstebro.

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