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giovedì 11 novembre 2010

Canto VI (per Emanuele Ricifari - vice questore di Brescia), di Andrea Garbin

Canto VI (per Emanuele Ricifari - vice questore di Brescia), di Andrea Garbin

Non ho potuto esimermi dal silenzio dopo aver visto lo squallido e vigliacco gesto del vicequestore di Brescia, quando ha lanciato la carica contro un gruppo di manifestanti pacifici, andando lui stesso a guidare la carica e arrestare un innocente. Che fare dunque ? Ho pensato. Scrivere, denunciare, accusare, come fanno molti, come dovrebbero fare tutti coloro che adoperano il verso, come dice Bonnefoy, il poeta oggi deve combattere la notte, deve farlo cercando dentro sè ciò che va compreso, ma deve anche combattere l'ingiustizia.

Una signora rischia l'arresto solo perchè grida "non ha fatto niente".

Un uomo viene fermato perchè dice "non caricate, ci sono giovani".

Un ragazzo viene portato via perchè alla carica reagisce con grida di spavento, quasi di disperazione.

In tutto questo un folle vigliacco abusa del proprio potere indicato a destra e sinistra "quello prendetelo. quello portatelo via."

credo che il video dica tutto:



Ma non tutti forse sanno, perchè in questa italia spesso non si dice, che Ricifari non è nuovo a queste cose. Genova, Torino, una deplorazione sostenuta nei confronti di una recluta etichettata di sinistra. Poliziotti fascisti che tengono nel loro ufficio l'immagine del duce, pestaggi, nonnismi. Proprio a Torino, guardacaso dove sono stati trasferiti i fermati di ieri. E così nel silenzio che mi ha avvolto dopo aver visto il video ho partorito il Canto VI, estratto qui dai "Canti di Confine".

CANTO VI
Terrorista o questore del terrore
anzi vice, a lanciar la carica
sugli innocenti, su quelli che soltanto
l'applicazione chiedon dei diritti?
Certamente fascista, perchè fuori
e intorno alla gru penso ancora al caso
Federici, quel poliziotto espulso
per aver detto "sono di sinistra".
Dove sta l'apologia di reato
per chi Mussolini ha nominato
e in tutti i modi ha spinto in favore
della deplorazione a Federici?
Sanzione data da Matteo La Rana
il cui vice è Maria Pia Romita
moglie di Emanuele Ricifari!
Povero Scelba! Tu, Emanuele
figlio del più pessimo culturame!
Medesime persone si ripete
la violenza, come un armato carro
sputa giudizi e di potere abusi
si trita l'avanzata della guerra
lungo il cordone di Via San Faustino.
Adesso deplòrati Ricifari
ancora vedo il braccio che s'allunga
lercio da Piazza Cesare Battisti
sulla camicia del primo uomo
pretesto, nello strattone libertario,
per arrivare al tempo di carica.
"Caricare! Ancora, caricare!"
Chi dovrebbe dirlo? E poi chi farlo?
Giovane fesso nato in un'italia
da fessi guidati con del cervello
al posto il culo, tu che alla violenza
inneggi, greve pupazzo di stracci
prepotente burattino di sabbia
nemmeno t'accorgi che col tuo gesto
da questo istante siam tutti sulla gru!

(Andrea Garbin)

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