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martedì 22 dicembre 2009

EGITTO IMPEDIRA' L'INGRESSO DA RAFAH- 2 chiamata all'azione

dal blog di: DIGNITY emergenza umanitaria per GAZA

La Freedom March prevede di entrare a Gaza dal valico di Rafah (Gaza/Egitto), chiuso a causa dell'assedio.

Fonte originale in inglese: http://gazafreedommarch.ca/cms/ENGLISH/BreakingNews.aspx

E’ ufficiale la comunicazione che il governo egiziano, dopo aver convocato gli ambasciatori delle 42 nazioni cui appartengono i volontari della Gaza Freedom March, li ha avvertiti che la Marcia non è autorizzata. Di conseguenza, pur non potendo impedire l'arrivo in Egitto di cittadini stranieri, impedirà ogni violazione delle leggi e della sicurezza del Paese, se necessario anche procedendo ad arresti. La nostra ambasciata non ha potuto che prendere atto delle dichiarazioni egiziane, non potendo agire autonomamente, in quanto la dimensione del problema va molto oltre i rapporti bilaterali italo-egiziani.

Di seguito, trovate la traduzione del comunicato emesso, a nome di tutte le organizzazioni della GFM, dal Comitato organizzatore e un testo suggerito da inviare VIA MAIL

COMUNICATO EMESSO A NOME DI TUTTE LE ORGANIZZAZIONI DELLA GFDM, DAL COMITATO ORGANIZZATORE

21 dicembre 2009

Siamo determinati a rompere l'assedio
Continueremo a fare tutto il possibile perché si realizzi

Con il pretesto di un aumento delle tensioni sul confine tra Gaza ed Egitto,
il Ministero degli Esteri egiziano ci ha informato ieri che il confine di Rafah
sarà chiuso nelle prossime settimane. Abbiamo risposto che la tensione c'è
sempre al confine a causa dell'assedio, che non ci sentiamo minacciati e
che, se ci sono rischi, sono rischi che siamo disposti a correre. Abbiamo
anche detto che ormai è troppo tardi per gli oltre 1.300 delegati provenienti
da più di 42 paesi per cambiare i loro programmi. Abbiamo entrambi
convenuto di proseguire i nostri scambi.

Anche se lo consideriamo un passo indietro, è comunque qualcosa che
abbiamo incontrato - e superato - in passato. Nessuna delle delegazioni,
grandi o piccole, che sono entrate a Gaza nel corso degli ultimi 12 mesi ha
mai ricevuto un' autorizzazione finale prima di arrivare al confine di Rafah.
La maggior parte delle delegazioni sono state scoraggiate persino da
lasciare il Cairo per Rafah. Alcune hanno avuto i loro pullman bloccati lungo
la strada. Ad alcune è stato detto chiaro e tondo che non potevano andare
a Gaza. Ma a seguito di pressioni pubbliche e politiche, il governo egiziano
ha cambiato la sua posizione e le ha lasciate passare.

I nostri sforzi e i nostri piani rimangono invariati, a questo punto. Abbiamo
deciso di rompere l'assedio di Gaza e marciare il 31 dicembre contro
l'assedio israeliano. Continuiamo nella stessa direzione.

Le ambasciate e missioni egiziane in tutto il mondo devono sentire la nostra
voce e quella dei nostri sostenitori (per telefono, fax ed e-mail) nei prossimi
decisivi giorni, con un messaggio chiaro: lasciate che la delegazione
internazionale entri a Gaza e lasciate che la Gaza Freedom March faccia il
suo cammino.

Avete aderito e vi sieti iscritti per partecipare alla Gaza Freedom March: è
stato il primo passo. Adesso, chiamate e scrivete all'ambasciata egiziana a
Roma e chiedete ai parlamentari da voi eletti di chiamare a vostro nome.
Contattate i media locali per dire che state partendo per Gaza. Poi fate le
valigie e venite al Cairo pronti a camminare insieme ai nostri fratelli e sorelle
di Gaza.

Aspettiamo di vedervi tutti la settimana prossima.

Comitato organizzatore
Gaza Freedom March

CHIAMATA ALL’AZIONE :

BOZZA DI LETTERA DA INVIARE ALL'AMBASCIATA EGIZIANA


VIA MAIL A Vambegitto@yahoo.com , VIA TELEFONO AI NUMERI 0644234764, 068440191, 0684241896. O TRAMITE FAX AI NUMERI 068554424 e 0685301175. Coinvolgete amici, parenti, rappresentanti istituzionali come consiglieri regionali, provinciali, comunali, insomma chi vi pare.



** Esempio di testo per le chiamate/fax/email all'ambascata

Scrivo per esprimere il mio pieno sostegno alla Gaza Freedom March del
31 dicembre 2009. Chiedo al Governo egiziano di consentire ai/alle 1.300
delegati/e internazionali di entrare nella Striscia di Gaza attraverso l'Egitto.

Obiettivo della marcia è esigere da Israele la fine dell'assedio. La
delegazione internazionale consegnerà anche aiuti medici di cui c'è grande
scarsità, così come materiale scolastico e giacche invernali per i bambini di
Gaza.

Per favore, lasciate che questa storica Marcia possa procedere.

Cordiali saluti,

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