Poetry, above all!

giovedì 30 ottobre 2008

Sciopero generale della scuola. La giornata...

Un milione per le strade di Roma contro la “riforma” Gelmini. Cori, slogan, palloncini colorati e musica. Oltre a Roma centinaia di migliaia in tutta Italia: a Milano, Ancona, Cagliari, Catania, L’Aquila, Lecce, Palermo, Pavia, Torino, Trapani e Bari. Cariche a Bologna: sei i feriti.


16:30
A Venezia 10mila manifestanti

’Un’onda anomala travolge la citta’’: e’ lo slogan della manifestazione di Venezia contro i provvedimenti del governo relativi a scuola e universita’. Un corteo composto da studenti, insegnanti, genitori si e’ snodato da piazzale Roma a San Giuliano lungo una delle carreggiate del ponte della Liberta’ che collega Venezia alla terraferma.

Molti ragazzi si sono detti “pronti a sottoscrivere un referendum abrogativo dei decreti” e “indignati per come questo governo tratta i giovani, le famiglie, l’istruzione da cui dovrebbe partire il rilancio del Paese”. Nonostante le migliaia di manifestanti – 10mila secondo gli organizzatori, 7mila secondo la questura – “il ponte non e’ mai stato chiuso – assicura il comando della polizia municipale -. Le due corsie della carreggiata sono state, infatti, utilizzate per far transitare i veicoli nei due sensi di marcia”.

ore 16:25
Adesione al 70 per cento

Allo sciopero della scuola indetto oggi Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda ha aderito oltre il 70 per cento del personale della scuola, dato ancora parziale, destinato ad aumentare.

Lo rendono noto gli stessi sindacati sottolinenado che in tutta Italia sono moltissime le scuole chiuse.

16:05
Milano, corteo universitari si conclude in Statale

Si è conclusa nella sede di via Festa del perdono dell’università Statale la manifestazione, non programmata, degli universitari che nel primo pomeriggio si sono staccati dal gruppo principale fermo in piazza del Duomo. Ora si sta tenendo un’assemblea nel chiostro dell’ateneo.

ore 16:02
Studenti Sapienza rientrano alla cittadella

Gli studenti dell’università La Sapienza hanno lasciato in gran parte il ministero e si stanno dirigendo verso la cittadella universitaria. Rientrando hanno dato vita a diversi cortei, uno dei quali è passato per Porta Portese, mentre altri sono nei pressi del Circo Massimo e del Colosseo.

ore 15:55
A Cosenza lezioni in piazza

Il comitato di ingegneria dell’Universita’ della Calabria ha organizzato per oggi pomeriggio alle 17,30 la lezione “La citta’ e la bellezza”, in piazza Martin Luther King. Domani alle 11, invece, su corso Mazzini, lezione sui “Biocarburanti”, ed alle ore 17 su “Motori e sistemi di autotrazione”.

ore 15:41
A Bologna un “fuori programma”

Il corteo “No Gelmini” di Bologna si è notevolmente ridotto anche a causa della pioggia battente. Però non ha voluto interrompere la manifestazione che ha coinvolto dalla prima mattina circa 30mila tra studenti, insegnanti e genitori. Dopo aver tentato una ‘invasione’ del quartier generale di Confindustria, i giovani hanno proseguito alla volta dei viali della città percorrendoli fino alla stazione ferroviaria.

Giunti in piazza Medaglie D’Oro i manifestanti si sono fermati, al momento, davanti agli agenti della Polizia che presidiano le entrate della stazione.

I manifestanti continuano a cantare e a proclamare i propri slogan: “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Al momento non è previsto un ingresso da parte dei manifestanti. La ‘tappa Fs’ non era nel programma comunicato alla Questura.

ore 15:33
Sciopero scuola.
Proteste anche a Lipari

Anche a Lipari, nelle Eolie, 350 studenti delle scuole isolane sono scesi in piazza per lo sciopero della scuola. Il corteo per tutta la mattinata ha percorso il centro di Lipari. “Contestiamo – spiegano Luca Bernardi e Marco Raffiti leader del comitato studentesco – gli effetti che le nuove disposizioni, del ministro Gelmini, avranno nelle isole minori”.

Sono state prese di mira con cori e striscioni anche le istituzioni locali, comune di Lipari e provincia di Messina, colpevoli secondo i manifestanti di non aver mantenuto la promessa di ampliare i plessi scolastici. Vi sono, infatti, grosse carenze strutturali e gli edifici troppo piccoli non riescono ad ospitare i 500 studenti provenienti dalle sette isole dell’arcipelago eoliano. Alla manifestazione avrebbe partecipato un solo docente.

ore 15:27
A Bologna sei feriti

Il primo bilancio degli scontri tra i manifestanti e la Polizia di mezz’ora fa a Bologna, davanti all’aula di Santa Lucia, e’ di sei feriti. Cinque sono manifestanti e una e’ una giornalista del “Corriere di Bologna”.

Degli altri cinque feriti, tre sono stati colpiti da manganellate alla testa e uno alla caviglia. Una ragazza del Tpo e’ caduta per terra durante gli scontri ed e’ stata calpestata durante le cariche. Anche alcuni di loro sono stati portati in ospedale in ambulanza. Intanto l’intenzione dei manifestanti anti-Gelmini e’ quella di proseguire il corteo e bloccare i viali di circonvallazione.

“Siamo tantissimi, migliaia e migliaia, continuiamo a bloccare questa citta’- gridano al megafono dal furgoncino posizionato davanti a via Dante- e’ solo l’inizio, non ci fermeremo davanti a nessun blocco, questa riforma la fermeremo”. I manifestanti stanno aspettando di essere raggiunti anche dalla coda del corteo, poi l’intenzione e’ di proseguire lungo via Santo Stefano e ad invadere i viali cittadini.

ore 15:22
Tre cortei a Genova

Tre diversi cortei, hanno attraversato questa mattina il centro di Genova, tra piazza Corvetto, via Balbi e Caricamento, per protestare contro il decreto Gelmini sulla scuola. Ai tre cortei hanno preso parte studenti liceali e universitari, genitori, professori delle scuole superiori e dell’universita’ e sindacalisti. Un migliaio di giovani poco prima delle 12 e’ entrato nella stazione ferroviaria di Genova – Principe, occupando per alcuni minuti i binari. I manifestanti hanno lasciato la stazione alle 12.40.

Cortei anche a Savona, Sanremo, Imperia e Ventimiglia.

ore 15:04
Studenti bolognesi: “Abbiamo forzato le zone rosse”

Gli studenti hanno cercato di forzare il blocco che li separava dalla via dove ha sede Confindustria Bologna, hanno dimostrato che “le zone rosse possono essere forzate”. Così gli studenti che stanno manifestando oggi a Bologna contro la riforma Gelmini hanno motivato gli scontri avuti in tarda mattinata con le forze dell’ordine, durante i quali sono state lanciate bottiglie e vernice ed è stata anche ferita una giornalista.

“Hanno provato a separarci – urlano gli organizzatori con gli altoparlanti in cima al corteo lungo via Santo Stefano – conosciamo bene le loro logiche ma noi oggi non ci rompiamo. Continuiamo a marciare. Abbiamo dimostrato che possiamo passare” infatti “siamo passati dalla zona rossa”.

Gli studenti universitari, rivolgendosi alle migliaia di giovani e insegnanti che partecipano oggi al corteo, hanno poi aggiunto: “Noi di zone rosse non ne vogliamo. Andiamo avanti compatti, andiamo a forzare le porte e dimostrare che siamo incazzati”..

ore 14:59
Si protesta anche ad Aosta

Circa settecento persone di cui cinquecento studenti, accompagnati da genitori, insegnanti, sindacalisti e politici, hanno manifestato anche ad Aosta contro la riforma Gelmini e contro i tagli all’Università e alla ricerca previsti dalla nuova legge Finanziaria.

A guidare il corteo Mikhail Asiatici, portavoce del “Movimento studentesco valdostano” che ha guidato il motocarro “Ape” dove, in piedi sul cassone, gli studenti hanno ricordato i motivi della protesta: “Siamo contro un decreto irragionevole portato avanti con arroganza – hanno detto – senza nessuna apertura al confronto con chi la scuola la vive tutti i giorni, studenti, insegnanti e genitori. Un decreto deleterio che insieme alla Finanziaria, approvata in tutta fretta quest’estate, distruggerà la scuola pubblica tagliando fondi e personale, quando secondo noi ci sarebbe bisogno di incrementare i finanziamenti verso quello che è il futuro di uno Stato”.

ore 14:55
Milano, parte un nuovo corteo

Dopo la sosta in piazza Affari dove gli studenti hanno discusso sulle nuove forme di protesta contro il decreto voluto dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, parte dei manifestanti e’ ripartita in corteo. Gli studenti del Politecnico e dell’universirta’ Bicocca raggiungeranno la zona del Parco Sempione per organizzare le lezioni all’aperto previste per domani, mentre i ragazzi dell’Accademia di Brera tornano in ateneo per preparare la notte bianca della cultura che si terra’ stasera.

Altri studenti, invece, insieme a ragazzi dei centri sociali, hanno iniziato un nuovo corteo non autorizzato che ha sfiorato il commissariato centro e sta attraversando via Nerino.

ore 14:49
A jesi (Ancona) corteo e assemblea

‘’Non tagliate il nostro futuro’’ . Questo lo slogan con cui si e’ aperto il corteo di piu’ di 600 persone che ha sfilato per le vie della citta’ per tutta la mattina a Jesi (Ancona). Il corteo, indetto dal Collettivo studentesco ‘’Corto Circuito’‘, ha visto la partecipazione, oltre che degli studenti medi, anche di insegnanti, personale della scuola e genitori.

A Jesi anche la partecipazione di collettivi di altre citta’ della provincia di Ancona come Senigallia, Ancona e Fabriano.

‘’Gli studenti – spiega il Collettivo Corto Circuito in una nota – hanno oggi deciso di manifestare autonomamente, restando sul territorio, riprendendosi la citta’ e trasformando le strade in spazi assembleari dove tutti hanno preso parola: per piu’ di un’ora il traffico e’ stato bloccato in una delle maggiori arterie cittadine".

Mentre gli studenti e tutti i manifestanti erano seduti per terra in mezzo alla strada si sono succeduti numerosi interventi tra cui anche quelli di insegnanti e presidi. Striscioni contro la riforma sono stati appesi durante il percorso sui muri delle scuole.

La manifestazione prosegue nel pomeriggio con un’Assemblea provinciale studentesca al Centro Sociale ’’TNT’’ per organizzare le prossime mobilitazioni e la partecipazione alla manifestazione nazionale a Roma del 14 novembre.

ore 14:46
Roma, universitari lasciano ministero, vanno a Piramide

I Collettivi universitari di Roma, seguiti dagli studenti degli atenei di tutta Italia hanno deciso di lasciare l’assedio al ministero dell’Istruzione e di dirigersi verso la zona di Piramide-via Ostiense: “Vogliamo continuare a bloccare la città come segno di protesta”, spiegano. Nel frattempo però molti altri studenti dei licei si stanno dirigendo verso viale Trastevere.

14:09 In migliaia anche a Trapani

Si è da poco conclusa anche a Trapani la protesta organizzata dagli studenti delle scuole medie superiore e gli universitari. «Era in programma un sit-in alla Provincia – racconta a Carta, Francesco dei Giovani comunistri – ma per la grande partecipazione, oltre un migliaio di persone, che per la nostra città sono un vero successo, si è deciso di invadere la strada centrale più nota di Trapani, via Sardella, con corteo molto vivace». La mobilitazione, aggiunge Francesco, proseguirà nei prossimi giorni sia in alcune scuole nelle quali è stata promossa l’autogestione che all’università, dove sono previste ogni giorno assemblee.

13:58 Proteste anche in Val D’Aosta

Circa settecento persone di cui cinquecento studenti, accompagnati da genitori, insegnanti, sindacalisti e politici, hanno manifestato anche ad Aosta contro la riforma scolastica. A guidare il corteo Mikhail Asiatici, portavoce del “Movimento studentesco valdostano” che ha guidato il motocarro “Ape” dove, in piedi sul cassone, gli studenti hanno ricordato i motivi della protesta: “Siamo contro un decreto irragionevole portato avanti con arroganza – hanno detto – senza nessuna apertura al confronto con chi la scuola la vive tutti i giorni, studenti, insegnanti e genitori. Un decreto deleterio che insieme alla Finanziaria, approvata in tutta fretta quest’estate, distruggerà la scuola pubblica tagliando fondi e personale, quando secondo noi ci sarebbe bisogno di incrementare i finanziamenti verso quello che è il futuro di uno Stato”. Da parte della “Jeunesse Valdotaine”, il movimento giovanile dell’Union Valdotaine, principale partito autonomista della Valle d’Aosta, è stata ribadita “la validità del sistema scolastico valdostano che permette di salvaguardare le nostre specificità.
E’ stato importante, da parte dell’amministrazione regionale, di non applicare la parte negativa della riforma Gelmini, in modo da valorizzare la scuola valdostana mantenendo le scuole di montagna ed il relativo personale”

13:45 Roma.
Corteo universitari verso il ministero della pubblica istruzione

Il corteo degli universitari continua ad affluire verso il ministero della pubblica istruzione, a viale Trastevere, a Roma. Il palazzo è già completamente circondato dagli studenti che hanno anche lanciato uova contro l’edificio. Si alternano interventi ai megafoni, ma il senso è uno solo: la protesta andrà avanti.

13:20 Tanti cortei a Napoli

Tanti mini-cortei nel centro storico di Napoli, sopratutto a ridosso della zona universitaria. Da questa mattina si sono succeduti vari momenti di protesta che sono partiti da piazza del Gesù per snodarsi per le strade del centro storico. Attualmente sono in corso assemblee di studenti nelle università occupati: L’Orientale, Veterinaria, le facoltà di Lettere e Sociologia della Federico II e Palazzo Corigliano. Continua anche lo stato di agitazione nelle scuole superiori del capoluogo partenopeo. Questa mattina è stato ‘disoccupato’ il liceo classico Genovesi, ma gli studenti sono intenzionati a riprendere la protesta qualora nell’assemblea di istituto di domani non ci fosse apertura da parte dei docenti nell’intraprendere nuove azioni di lotta contro la legge Gelmini. Nel pomeriggio ci potrebbero essere nuove manifestazioni in varie parti della città.

*
13:18 A Milano prosegue la protesta*

Sono migliaia gli studenti universitari a Milano che stanno proseguendo la loro protesta contro la riforma della scuola voluta dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Gli studenti non si sono fermati in piazza Duomo, dove era prevista la fine della manifestazione, ma hanno proseguito e ora stanno attraversando via Santa Margherita a pochi passi dal Teatro alla Scala. ‘’Loro votano noi blocchiamo’’ e’ lo striscione firmato dai collettivi studenteschi che campeggia su un furgone bianco che a ritmo di musica detta il passo del corteo.

12:52 Occupati i binari della stazione di Firenze

Un centinaio di studenti hanno occupato alcuni binari della stazione fiorentina di Campo di Marte.

ore 12:40
A Genova occupati i binari della stazione

I binari della stazione ferroviaria di Genova-Principe sono occupati dagli studenti che protestano contro il decreto Gelmini. Poco prima delle 12 una migliaio di studenti, provenienti dai cortei che in mattinata hanno attraversato la citta’, e’ entrato in stazione occupando i binari.

ore 12:25
a Cuneo tremila persone in corteo

Stamattina anche a Cuneo c’è stata una grande manifestazione per la scuola pubblica, contro la legge Gelmini. Hanno partecipato più di tremila persone: insegnanti, genitori, cittadini [anche alcuni «clandestini»] e tanti, tanti studenti.

Il corteo degli studenti ha percorso tutto l’asse centrale della città, partendo da piazza Europa, si è riunito con il troncone insegnanti – genitori in piazza Galimberti ed insieme hanno percorso via Roma fino al palazzo della prefettura dove ci sono stati alcuni interventi di studenti. Lo slogan finale è stato: «Con questa riforma a scuola non si torna».

Oggi pomeriggio gli amministratori della città parteciperanno ad una lezione in piazza insieme agli amministratori dei piccoli comuni [soprattutto di montagna] che rischiano di perdere le scuole locali. A tenere la lezione il pedagogista Domenico Chiesa ed il dirigente scolastico Luciano Giri, insieme ad altri insegnanti della scuola primaria.

Giovedì 6 novembre alle ore 18, a Cuneo si terrà un consiglio comunale aperto sulla legge Gelmini.

ore 12:18
Sciopero scuola. Roma.
Oltre centomila al corteo degli studenti

La testa del corteo è a piazza Venezia mentre la coda sta entrando solo ora in via Cavour.
Nella manifestazione ci sono studenti da Cosenza, Pisa, Napoli, Siena, Firenze…E sarebbero più di centomila a dirigersi verso il ministero dell’istruzione in viale Trastevere.

ore 12:12
Sciopero Scuola. Milano: 250 mila persone.
Testa del corteo in piazza Duomo

Mentre la testa del corteo ha ormai raggiunto e quasi riempito piazza del Duomo, molti partecipanti alla manifestazione per lo sciopero generale della scuola indetto dai sindacati di categoria sono ancora a metà del percorso in corso Europa. “Siamo in duecentocinquantamila” dicono dai megafoni alcuni dei manifestanti. Nessuna stima sul numero dei partecipati viene invece fatta dalla questura. Sul movimento dedicato a Vittorio Emanuele II, il punto più alto della piazza, è stato affisso uno striscione con la scritto ‘La scuola è il futuro dell’Italia’. Gli studenti universitari, in fondo al corteo, hanno ripetutamente dato appuntamento al 3 novembre, quando il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, sarà a Milano per l’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico-Bovisa.

ore 12:09
Sciopero Scuola.
Roma: «A Mariastella 4 in pagella»

Tutti contro il decreto Gelmini, con fantasia. Decine gli slogan esibiti in piazza dalle migliaia di manifestanti che si sono dati appuntamento a Roma. La protesta di tanti insegnanti presenti contro le politiche della scuola si manifesta ovviamente con un ‘4 in pagella a Mariastella’. Su striscioni e stendardi il dissenso assume le forme piu’ varie: sanitario (‘Gelmini nuoce gravemente alla salute’ e ‘Per ripristinare la flora scolastica usa enterogelmini), scientifico (’Gelmini e Berlusconi torno alla scuola i neuroni’), apocalittico (‘Difendiamoci, arriva Gelminator’), cinematografico (“Dal 30 ottobre al cinema Parlamento ‘la scuola e’ finita andate a spasso’”), zoologico (‘Taglia taglia, vedrai che raglia’). C’e’ chi si rifa’ all’imminente notte di Halloween mostrando le ‘zucche vuote’ che sarebbero prodotte dalla riforma, sostenuto anche da chi sottolinea che ‘Il sogno dei governanti e’ un popolo di santi, navigatori e ignoranti’. Vagamente sentimentale, ma comunque agguerrito, lo striscione portato in piazza da un gruppo di piccoli scolari: ‘Gelmini, ti combatteremo con il cuore dei bambini’.

ore 12:05
Sciopero scuola.
Aule deserte e cortei a Foligno, Perugia e Terni

Università deserte, lezioni sospese ed istituti superiori di Perugia e Terni aperti ma senza la stragrande maggioranza degli insegnanti e degli alunni in classe.

E’ questo il quadro della scuola umbra nella giornata nazionale dello sciopero generale indetto dai sindacati contro la riforma Gelmini. A Foligno il coordinamento in lotta di docenti e studenti (medi e universitari) ha dato vita ad un corteo di protesta che questa mattina è partito da Plateatico alle 8.30 per raggiungere Piazza della Repubblica dove si sta svolgendo un’assemblea permanente.

Corteo spontaneo di studenti universitari e medi anche a Perugia intorno alle 11. centinaia di persone si sono poi radunate sulle scalette del duomo della città per continuare l’assemblea permanente.

ore 12:03
Sciopero scuola.
Migliaia di manifestanti in tutta la Sicilia

Oltre a Palermo, dove per la Cgil sono scese in piazza 50 mila persone, manifestazioni contro la legge sulla scuola si stanno svolgendo nelle altre citta’ della Sicilia. Sempre secondo la Cgil, 20 mila persone hanno protestato a Catania, 10 mila a Messina, 6 mila a Siracusa, 10 mila a Trapani, 5 mila a Caltanissetta. Iniziative anche in centri piu’ piccoli, come Cefalu’ (Palermo), dove tutte le scuole superiori sono rimaste chiuse e 1.500 persone hanno marciato in corteo.

ore 12:03
Sciopero scuola.
Roma: tre cortei «per ragioni di spazio»

Si è dovuto fare letteralmente in tre il corteo di studenti, professori, genitori organizzato a Roma dai sindacati in occasione dello sciopero generale della scuola. Gli organizzatori dal palco hanno spiegato che “per ragioni di spazio”, a causa dell’enorme afflusso di persone, il corteo unitario si è diviso in tre spezzoni: il primo, quello dei sindacati, già giunto a piazza del Popolo, il secondo degli universitari che sta sfilando in via Cavour verso via dei Fori Imperiali e un terzo alla Magliana, perché non riesce a filtrare nel centro della capitale.

Secondo gli organizzatori 24 pullman sono ancora fermi sul raccordo. Alta anche l’adesione allo sciopero secondo i sindacati, con il 90 per cento delle scuole pubbliche italiane che sono rimaste chiuse. E sarebbero circa un milione le persone scese in piazza a Roma contro il decreto Gelmini e i tagli a istruzione e ricerca previsti in Finanziaria.

ore 11:56
Sciopero Scuola. Roma.
100 mila al corteo studenti: «Andiamo avanti»

Il corteo di studenti universitari e precari di tutta Italia, che si è staccato da quello della scuola legato ai sindacati, vuole raggiungere il ministero dell’Istruzione per manifestare contro i tagli del governo. Al momento la testa del corteo si trova a metà di via Cavour e sta scendendo verso il Colosseo: davanti ci sono due grossi striscioni sui quali c’è scritto ‘Sciopero generale subito’, ‘Siamo l’onda che vi travolgerà’. La manifestazione, circa centomila persone, non è protetta da un particolare spiegamento di forze dell’ordine: in testa è accompagnata solo da qualche auto dei vigili urbani.

Sono moltissimi gli studenti provenienti da tutta Italia, ma anche dalle università romane. L’afflusso di manifestanti è continuo e arrivano anche alunni delle scuole elementari insieme a genitori e insegnanti.

ore 11:56
Sciopero della scuola.
Universitari diretti al ministero dell’Istruzione

Il corteo non autorizzato di studenti universitari e precari di tutta Italia, che si è staccato da quello della scuola legato ai sindacati, vuole raggiungere il ministero dell’Istruzione per manifestare contro i tagli del Governo al settore. Al momento la testa del corteo si trova a metà di via Cavour e sta scendendo verso il Colosseo: davanti ci sono due grossi striscioni sui quali c’è scritto ‘Sciopero generale subito’, ‘Siamo l’onda che vi travolgerà’. La manifestazione non è protetta da un particolare spiegamento di forze dell’ordine: in testa è accompagnata solo da qualche auto dei vigili urbani.

ore 11:47
Sciopero Scuola. Roma: 1 milione di persone.
I cortei sono due

Il corteo degli studenti medi e universitari partito dalla Sapienza sta dando vita a un’altra manifestazione, in accordo con la Cgil, per facilitare il deflusso lungo le vie della Capitale . «Abbiamo scelto di attraversare lo sciopero ma anche di ribadire la nostra indipendenza», spiega un manifestante. Da piazza Esedra gli studenti vanno verso il ministero dell’istruzione, in questo momento sono in via Cavour. Sono decine di migliaia. La Rete degli studenti medi è ancora ferma, insieme alle associazioni studentesche, in piazza Esedra, in coda al corteo, perché “ci sono troppe persone” e non si riesce a fare defluire la gente lungo le strade. Secondo gli organizzatori, infatti, i manifestanti sono ormai arrivati a quota un milione.

“In piazza Esedra ci siamo noi – dice Luca De Zolt, portavoce della Rete degli studenti medi – insieme alle associazioni studentesche e agli studenti delle scuole”. Gli studenti, aggiunge, chiedono che il governo modifichi la legge 133, la parte della Finanziaria che taglia risorse all’istruzione e alla ricerche e fermi il decreto Gelmini. Intanto il corteo principale è fermo. Una marea di gente riempie il percorso da Piazza Esedra fino a piazza del Popolo.

ore
11:42
Sciopero scuola.
Continuano ad arrivare manifestanti a Roma

Mentre la testa del corteo indetto dai sindacati e’ gia’ giunta in Piazza del Popolo, in Piazza della Repubblica a Roma continuano ad arrivare migliaia di manifestanti. Dalla stazione Termini giungono in Piazza dei Cinquecento migliaia di studenti anche da fuori Roma. Partecipano al corteo studenti giunti dalla Puglia, dalla Calabria, dall’Umbria, dall’Emilia Romagna e dalla Toscana. Tra gli striscioni in mostra nella piazza “da Mariastella alle stalle”, “la cultura fa paura, l’ignoranza fa la vostra maggioranza”, “l’enterogelmini non ci basta”, “no al pensiero unico”. Quattro manifestanti hanno deciso di indossare dei grembiulini bianchi con fiocco rosa, in testa un paio di orecchie d’asino. I quattro portano uno striscione con su scritto: “Gli asini in piazza, i muli al ministero”.

ore 11:38
Sciopero scuola.
Cortei e manifestazioni in tutta la Calabria

Cortei e manifestazioni di studenti si sono registrati questa mattina in diversi centri della Calabria, in concomitanza con il raduno nazionale di Roma contro la riforma della pubblica istruzione, alla quale hanno partecipato, secondo stime sindacali, almeno duemila persone provenienti dalla regione. A Catanzaro, come era gia’ avvenuto ieri, i manifestanti hanno bloccato viale De Filippis, principale via d’accesso al centro del capoluogo regionale, provocando disagi enormi alla circolazione. Manifestazioni analoghe anche nei capoluoghi di provincia ed in alcuni centri minori, come Soverato, nel catanzarese, e Belvedere Marittimo, nel cosentino. Molte adesioni anche da parte dei docenti. Alcentro delle contestazione, tra slogan e striscioni, come sta avvenendo da di versi giorni, il decreto Gelmini ed approvato ieri dal Senato.

ore 11:34
Sciopero scuola.
A Roma gli universitari deviano verso il ministero dell’istruzione

Un lungo corteo, composto da migliaia e migliaia di universitari ed universitarie de La Sapienza, è partito verso le dieci dall’ateneo romano, diretto verso la manifestazione di Piazza della Repubblica, e ha bloccato il traffico intorno alla stazione Termini. Sono rappresentate le tante facoltà e istituti di ricerca della prima università romana: la manifestazione canta slogan esponendo quasi sempre striscioni colorati. La richiesta più urlata è “università libera”, espressa da quasi tutto il corteo, ma non manca anche un coro stile tifo calcistico “Berlusconi pezzo di merda”. Le scritte sono tutte diverse, sempre acute e chiare; in vari modi, gli studenti esprimono il “no alla 133”. Non mancano i richiami agli scontri di ieri “ignoranza e violenza fuori dalla Sapienza”, striscione consapevole come anche “sapere è potere”. Molti esprimono da domanda “che Italia sarebbe senza ricerca”, portando i camici bianchi dei ricercatori. Le facoltà dello spettacolo mostrano un palcoscenico, con le parole “cala il sipario sull’istruzione”, seguito da “133 mattoni di 1 muro che ne sarà del nostro futuro”.

Un gruppetto di ragazzi, espone una lunga striscia di stoffa bianca con su scritto “se lo sapevo facevo l’idraulico”. Il corteo sfila in un clima amichevoleo. Al termine, tre macchine delle forze dell’ordine e una dell’esercito, tutti in borghese, a segnare l’atmosfera assolutamente pacifica del bella manifestazione.

I collettivi universitari hanno deciso di deviare il percorso del loro corteo in piazza dei Cinquecento per dirigersi a Viale di Trastevere, sotto al ministero dell’istruzione. I collettivi degli studenti si trovano ora in via Cavour. Diversi gli studenti, anche di scuole superiori romane, che hanno deciso di accodarsi al loro corteo.

ore 11:34
Sciopero scuola.
A Torino musiche Verdi e Rossini offerte dall’Ente lirico

Anche le musiche di Verdi e Rossini suonate dall’orchestra del Teatro Regio, oggi, alla manifestazione del mondo della scuola torinese. I lavoratori dell’Ente lirico subalpino hanno voluto in questo modo testimoniare la vicinanza agli studenti, agli insegnanti e ai genitori, almeno 50mila secondo gli organizzatori, che stanno confluendo nella centralissima piazza Castello.

Sulla facciata del teatro, lo striscione “i lavoratori del Teatro Regio assieme agli studenti contro i tagli alla cultura” e la scritta in verticale “e’ ora di basta”

ore 11:31
Milano.
Il corteo della scuola si dirige verso la Statale

Decine di migliaia di ragazzi si sono messi in marcia per raggiungere l’universita’ Statale di Milano per protestare contro la legge del ministro Gelmini. In testa al gruppo lo striscione che recita: “Scuola e universita’ non pagheranno la vostra crisi”. I primi manifestanti sono genitori e studenti di scuole elementari e medie di Milano e provincia. In particolare alcune maestre di una scuola alla periferia nord di Milano hanno indossato delle orecchie da asino e portano dei cartelli con su scritto: “Se la Gelmini taglia la scuola raglia”. Subito dopo ci sono gli studenti delle scuole superiori milanesi seguiti dalle universita’. In testa al gruppo di universitari in mostra uno striscione che recita:“Cortei, blocchi, lezioni aperte. Abbiamo cominciato per non fermarci”. Nel gruppo di universitari ci sono anche i ricercatori in camice bianco che reggono dei cartelli con scritto: “l’istruzione e la ricerca non sono una spesa ma un investimento”.

ore 11:04
Sciopero scuola.
A Roma la testa del corteo arriva a piazza del Popolo

La testa del corteo organizzato dai sindacati per protestare contro l’approvazione definitiva del decreto Gelmini, è arrivata a Piazza del Popolo, mentre la coda della manifestazione è ancora ferma a Piazza della Repubblica, dove continuano ad affluire manifestanti.

Secondo gli organizzatori ci sarebbero ancora trecento pullman, provenienti dalla Puglia, dal Molise, dall’Umbria e dalle Marche, bloccati alle porte di Roma perchè non riescono a superare il raccordo anulare a causa del traffico.

ore 11:02
Sciopero scuola.
10mila a Genova

‘Noi la crisi non la paghiamo’: e’ questa la scritta sullo striscione in testa alla manifestazione pacifica che sta attraversando il centro di Genova. Al corteo contro la riforma Gelmini, insieme con migliaia di studenti liceali e universitari, genitori, professori delle scuole superiori e dell’universita’, sindacalisti, partecipa anche il presidente della Regione Claudio Burlando.

Tra gli altri slogan della protesta, ‘studenti antifascisti genovesi’, ‘la riforma Gelmini danneggia gravemente la scuola e lo studio’, ‘W la fisica’, ‘In vendita’, ‘Matematica e informatica per il diritto allo studio’ e ‘No all’estinzione dell’istruzione’.

Tra la folla ci sono anche gli striscioni e i cartelli delle scuole superiori Cassini, Lanfranconi, Paul Klee e Bergese. Alcuni mezzi e uomini delle forze dell’ordine precedono e seguono i manifestanti. Secondo una prima stima degli organizzatori, in piazza ci sarebbero circa 10mila persone.

ore 10:45
Sciopero scuola.
15 mila a Cagliari

Oltre 10mila manifestanti sfilano nel centro di Cagliari per protestare contro la riforma Gelmini. Gli organizzatori parlano di almeno 15 mila persone. Di fatto la testa del corteo, partito dalla piazza Garibaldi e che ha attraversato diverse vie del centro bloccando completamente il traffico, e’ gia’ giunta davanti al palazzo del Consiglio regionale mentre molti, in coda, non sono ancora partiti.

Una manifestazione imponente alla quale hanno aderito, oltre a studenti provenienti anche dall’Oristanese, dal Sulcis e dal Medio Campidano, moltissimi insegnanti e genitori. Sfilano assieme ai giovani, sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil, di Gilda e Cobas, e diversi politici. Il corteo e’ aperto da un lungo striscione con la scritta “pace” affiancato da un altro di una scuola elementare di Capoterra, il centro colpito dall’alluvione di una settimana fa.

fonte: Carta

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