Poetry, above all!

giovedì 30 ottobre 2008

Legge 133 - da fare girare

Legge 133 ovvero sull’Oscurantismo

La Democrazia non e’ solo una forma di governo e neanche solo una serie di prescrizioni costituzionali. Ma e’ soprattutto un Concetto. Un Ideale che si basa sulla fiducia negli Uomini, nell’Umanità, nella Dignità.

Di questo ideale sono vestiti Antonio e Fabio e Nicola e tutti i ragazzi che muovendosi dagli atenei di Roma, in questi giorni sfilano pacificamente verso i Palazzi Governativi della Città Eterna.

E questa volta non sono soli. Questa volta non li si può accusare di pretenziosa nullafacenza.

Oggi, a differenza di ieri, i cortei sono chiaramente accompagnati dagli applausi e dai sorrisi di appoggio di una moltitudine di gente che si affaccia a balconi e finestre. Uscendo dal silenzio stanco dell’impotenza.

Tanti! Troppi per far finta di non vedere e non sentire.

Tutta la città al pari dell’intera penisola dichiara un fermo No! alle serie minacce di un Governo il cui colore poco c’entra.

C’entrano i fatti.

La tracotanza intellettuale di chi minaccia la discesa delle forze armate e di ministri che hanno la sfacciataggine di dichiarare che il Loro Personalissimo Partito e’ il Partito Operaio per eccellenza.

Forse queste cose possono darle a bere alla gente poco informata, a chi avendo una famiglia sulle spalle ed una dignità da difendere si fa prendere dalla paura. A tutto quello stuolo di gente ammaliata ed abbagliata da escamotage americanoidi che fanno deragliare la Verità nella Mala Informazione. A chi, perché sprotetto e preso per fame e’ costretto a rivolgersi al più grosso e potente motore politico: quello dei Sindacati.

A dispetto di tutto ciò, l’Italia firma in questi giorni un importante pezzo di storia:
non vogliamo essere Ignoranti.

Esigiamo che i nostri figli abbiamo una istruzione. Pretendiamo che siano i professionisti di domani. Che imparino una seconda lingua gratuitamente e soprattutto esigiamo di non finire divorati nella voragine aberrante dell’Oscurantismo Intellettuale.

Vogliamo la libertà di pensiero
di parola
di cultura.

Ed io qui, costretta da questioni di spazio, a dover scegliere di puntare l’attenzione su un aspetto di questa triste situazione piuttosto che su altri, voglio parlare di questi ragazzi.

Di questa fascia di popolazione e chiedermi e chiedervi: chi sono?
Chi sono i membri della Giovinezza Italiana?
Una generazione di Burattini abbandonati a se stessi.

Il concetto di famiglia si e’ oramai prosciugato davanti ad i tolk show. Il Partito e’ morto sotto il peso delle scelte sbagliate di un leader che ha deciso di fare sempre e solo opposizione, mentre il figlio e’ proprietario di una delle più grosse catene di negozi reggae d’Europa e …. la Chiesa …. la Chiesa ha fallito obbligandoci ad aderire ad un esercito che, dietro il potere della croce, asserisce a chiare lettere: << Se hai la tessera della CL ti aiutiamo a trovare una casa con un affitto basso… diversamente …. non ti riconosciamo come Essere dotato di Dignità>>.

Chi dovrebbe darci una mano ed aiutarci a crescere, non solo colti ma soprattutto gioiosi e spensierati ci chiede firme, ed adesioni, e tessere. Pena la totale assenza di Protezione.

Ci chiedono in una parola di azzerare Coscienza ed Ateismo in quanto forme di Libero arbitrio e di Pensiero Autonomo. Ed il rischio e’ grosso.

Drammatico. Oltre agli effetti devastanti di una simile manovra economica, verrebbe decretato un velato e sottile stato di Dittatura.

Ossia una forma di Governo che si poggia sul volere di una sola persona.

Ed allora, vi sollecitiamo fermamente a parlare … con tutti.

Con il vicino di casa ed il panettiere.

Con il vecchietto al parco ed i professori universitari.

Di diffondere chiaramente un messaggio forte ma pacifico.

L’Italia e’ fatta di gente onesta che si e’ stancata della Mafia ufficiale ed ufficiosa.

Di chi si spartisce bottini ricavati dalla tasche dei nostri genitori per pagarsi vacanze, vezzi e capricci e …. macchine blu per accompagnare le mogli dal parrucchiere, saettando prepotenti sulle corsie preferenziali e se ammazzano qualcuno …. chi se ne frega.

Uno in più, uno in meno … di queste bestie condannate al Patibolo dell’Ignoranza.

E soprattutto cominciamo noi per primi ad essere piu’ forti, più liberi, più sicuri delle nostre risorse e della Bellezza Creativa della Giovinezza.

A non cedere alla forza pedissequa e soverchiante della Strumentalizzazione ma a leggere. Informarci. A coltivare Dubbio e Curiosità.

Come Peppino Impastato prima di noi.

Uno, due, cento passi …… sembrano tanti ma in realtà sono pochi.

Pochissimi se ci prendiamo per mano e facciamo muro.

Ed in virtù di questo, che siano loro ad avere paura di noi.

Di una coscienza forte e libera, che non indossa divise né passamontagna ma oggi più che mai si affida al Potere Pacifico della Parola per dire No!
No alla privatizzazione delle Università.

No all’utilizzo dei nostri soldi per pagare L’ Expo di Milano, Guerre che non vogliamo ed un ennesimo “Piano Marshall” che ci vede Padrini Lecchini di Politiche che non riconosciamo.

Lanciamo dunque un appello a tutti i cittadini:
durante le ore della manifestazione che si terrà a Roma il 30 di ottobre, FERMATEVI .

FERMATE PER QUALCHE MINUTO LE VOSTRE ATTIVITA’.

USCITE FUORI DA NEGOZI, UFFICI E SCRIVANIE.

Dimostriamo che l’Economia e’ fatta da chi la Produce. IL POPOLO.

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