Poetry, above all!

martedì 16 settembre 2008

Fascisti.

Ieri hanno ucciso Abdoul. Berlusconi urla, alla festa di Azione Giovani «Ho acciaccato una zanzara comunista», poi ridendo racconta una barzelletta dove, «il cacciatore spara ai comunisti». I tipi della Lega propongono di non costruire le moschee vicino alle chiese, di vietare le scuole coraniche, l’anno scorso andavano in giro con i maiali per impedire ai musulmani di avvicinarsi, pulivano i sedili dove si erano sedute le “negre”. Maroni spara emergenza clandestini, parla di sicurezza, prende le impronte ai rom e ai sinti. Portano i militari. La sera in cui viene ricordato Renato Biagetti un ragazzo viene accoltellato. I fascisti attaccano. Uccidono. E Fini si discosta dal fascismo. Ma cos’è oggi il fascismo? Si può ancora parlare di fascismo? È fascista solo quello che si attacca la celtica al braccio o al collo, quello che apre la sede di Cuore nero, quello con i tatuaggi del Duce, quello che va a fare a botte con le “sporche zecche”? O forse il fascismo di oggi è mutato? Forse il fascismo di oggi è diverso, nuovo, moderno. Forse il fascismo di oggi è portato avanti da chi difende a spada tratta Israele e sputa addosso ai palestinesi, forse il fascismo di oggi è quello che dice «Ancora che state a parlare di fascismo?». Forse il fascista, oggi, è quello che sì, non sono fascista, e neanche razzista, però tutti ‘sti clandestini a casa mia... Il fascista è quello che ha tatuato il Che sul braccio ma attacca il negozio di bangladesi e quello indiano, al Pigneto, a Roma. Il fascista è quello che spacca la testa al nero di turno che stava passando la serata insieme agli amici. Il fascista è la signora che va in chiesa la domenica e prega il papa Gesù e pure padre Pio ma che se vede il lavavetri cazzo che schifo. Però poi come se li compra i cd pirata di Celentano. Il fascista è quello che vota Silvio Berlusconi Gianfranco Fini Umberto Bossi. Quello che vuole chiudere le frontiere, non aprire le moschee. E poi sì certo, ci sono pure i fascisti, quelli con la testa rasata e il cuore nero. Quelli le idee chiare ce l’hanno. E oggi sono accettati, perché in fondo l’ordine lo portano dai, ché lanciare due sassi contro i gay non è poi così male, mica si possono baciare per strada ‘sti froci. O quelli che hanno accoltellato il ragazzo dopo il concerto in ricordo di Biagetti. Quelli sono fascisti con la “F” maiuscola. Quelli hanno spazio aperto, sono liberi e felici. Impuniti. Intanto è morto Abdoul, dicono avesse rubato dei biscotti, fosse un ladro. Dicono avesse un manico di scopa. L’hanno ammazzato. Parleranno di assenza di matrice ideologica, LaRussa butterà un altro po’ di militari per strada, per maggiore sicurezza. Già domani nessuno si ricorderà di Abdoul, ammazzato dagli italiani.

Simone - INsensINverso

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