Poetry, above all!

martedì 1 luglio 2008

PER INGRID BETANCOURT

Aderiamo con convinzione all’appello lanciato da Maurizio Chierici su l’Unità affinché il premio nobel per la pace sia concesso a Ingrid Betancourt, una donna straordinaria da anni costretta alla prigionia.

Sono già molte migliaia le risposte all’appello . Non solo dall’Italia, perfino dall'Amazzonia.

Per aderire: nobelperingrid@unita.it

La regione Toscana sta per annunciare un comitato di premi Nobel per concretizzare la proposta dell’Unità. Perché il Nobel per la Pace non è una medaglia alla vanità ma un viatico per liberare a chi non si arrende al tornaconto. Proposta che raccoglie la reazione di protagonisti consapevoli che la distrazione di tutti può spegnere le voci non distratte. Sarebbe viva senza il Nobel per la Pace Aung San Suu Ky, prigioniera nella sua casa in Birmania, anima della democrazia che non si è spenta e spaventa i militari consolando la speranza alla gente? E Rigoberta Menchu e Perez Esquivel? Ogni giorno centinaia di lettori e non lettori firmano l’appello. Potranno i carcerieri resistere alla pressione che si allarga? Lo sapremo. Qualcosa - strana coincidenza - improvvisamente comincia a muoversi.

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